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Il Giardino di Boboli e le sua meraviglie

Questo giardino cittadino a Firenze si estende per 45.000 mq sulla collina dietro a Palazzo Pitti ed è visitabile tutti i giorni prenotando un biglietto che da' accesso ad una serie di musei in Palazzo Pitti.

Il Giardino di Boboli  si estende su una superficie di 45.000 mq sulla collina dietro Palazzo Pitti e prosegue scendendo verso Porta Romana, passando per il Forte Belvedere e, ad oggi, è rinomato come uno dei più vasti giardini all’italiana.
Una buona visita nella sua integrità richiede circa 3 ore.

La storia del Giardino di Boboli
Il Giardino di Boboli fu acquistato da parte di Cosimo I de’ Medici e della sua consorte Eleonora di Toledo, i quali intendevano realizzarvi la nuova reggia granducale, dopo di che fu progettato da Niccolò Pericoli detto il Tribolo, artista che ha dato origine in precedenza ai giardini delle Ville Medicee di Castello e della Petraia; fino alla sua morte nel 1550. Altri grandi artisti seicenteschi lavorarono per l’arricchimento ed ampliamento del giardino, tra cui Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati e Bartolomeo Buontalenti.
Venne inizialmente creato l’anfiteatro addossato alla collina retrostante al palazzo, che delinea il primo asse prospettico con direzione nord-ovest/sud-est che parte dall’ingresso principale del Palazzo fino ad arrivare al Forte Belvedere.

Il Giardino di Boboli è’ decorato con sculture antiche come la fontana dell’Oceano del Giambologna, la piccola Grotta di Madama e la Grande Grotta del Vasari, attualmente in fase di restauro dal 1998.
La Fontana dell’Oceano è un laghetto artificiale dove nel mezzo è stata ricavata un’isola dove risiede la fontana. Al centro dell’isola si trova la statua del Nettuno, ai suoi piedi sono poste tre divinità rappresentanti i fiumi Eufrate, Gange e Nilo mentre versano le loro acque nell’oceano (lago).

La Grotta del Buontalenti, situata nel tratto terminale del corridoio vasariano e quindi accanto all’ingresso del giardino, è una grotta artificiale riempita di false stalattiti e stalagmiti ideata tra il 1583 e il 1593. Formata da tre camere comunicanti: la prima decorata a stucco in bassorilievi caratterizzata da scene pastorali che ha ospitato fino al 1924 i “Prigioni” di Michelangelo (ora alla Galleria dell’Accademia); la seconda contiene un gruppo di statue in marmo rappresentanti Paride e Elena; infine, la terza camera offre affreschi del Poccianti e una bella fontana del Giambologna che rappresenta Venere al bagno insidiata da quattro satiri.

Salendo dall’anfiteatro, un’altra composizione che merita essere citata è la Fontana di Nettuno, posta nel bacino dall’omonimo nome e scolpita da Stoldo Lorenzi. Chiamata anche la “statua della Forchetta” per via del tridente tenuto in mano dal Nettuno.
Il bacino fu costruito al posto di un vivaio che raccoglieva tutte le acque che irrigavano il giardino (adesso, molte statue non spillano più acqua se non la fontana del carciofo e il Nettuno).
Nel ‘700, quando gli Asburgo-Lorena succedettero alla famiglia dei Medici, vennero realizzati la Kaffehaus (1775) e la Limonaia (1777-78) e la Palazzina della Meridiana (1776).
Per poter ammirare lo splendido panorama fiorentino, la Kaffehaus, posta sul lato est dell’anfiteatro, è un padiglione in stile rococò abbellito da una cupola finestrata in stile esotico. Opera di Zanobi il Rosso, può essere considerata il caposaldo visivo terminale del secondo asse del parco, in forte discesa, detto “il Viottolone”.
Proseguendo sulla sinistra della fontana dell’oceano e parallelamente al Viottolone, si arriva alla Limonaia. E’ una struttura usata dalle famiglie di nobili o importanti dell’epoca al posto di semplici serre per allevare gli agrumi in delle conche durante l’inverno. Costruita da Zanobi del Rosso precedentemente usata come fabbrica.
Nella parte terminale del Giardino di Boboli nei pressi di Porta Romana, si trova l’Emicilo. Vasta area pianeggiante di prato.

La Pianta del Giardino di Boboli
Il  Giardino di Boboli è a pianta triangolare, caratterizzato da due assi ortogonali in forte pendenza, che si incociano all’altezza del Bacino del Nettuno, segnati da un percorso centrale e si sviluppano attraverso una serie di terrazze segnate da controviali, sentieri, elementi scultorei che introducono ad ambienti particolati come radure, giardini o costruzioni.
Il Giardino di Boboli, dalla sua vastità e dalla sua altissima presenza di statue antiche e rinascimentali, costruzioni, grotte e grandi fontane, i suoi percorsi che consentono di captare la vita di corte, è considerato come un museo a cielo aperto.

Per visitare il Giardino di Boboli a Firenze e prenotare l'ingresso senza coda in compagnia di una guida, contatta il nostro ufficio informazioni e prenotazioni al numero 055/2670402 oppure clicca QUI. Disponibili anche tour guidati. Contattaci per avere maggiori informazioni.



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