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La Basilica di Santa Croce a Firenze

La Basilica è situata nell’omonima piazza, è una delle più grandi chiese francescane e senza dubbio una delle più importanti rappresentazioni dell’arte gotica in Italia.

La Basilica di Santa Croce a Firenze è’ nota come “tempio dell’Itale Glorie” per le numerose sepolture di artisti, letterari e scenziati. Nonostante sia una chiesa cattolica vi sono sepolte persone non credenti, come il poeta Ugo Foscolo.

La prima persona sepolta all’interno della Basilica fu Leonardo Bruni, filosofo e scrittore italiano vissuto nella prima metà del quattrocento, mentre l’ultimo personaggio ospitato all’interno della chiesa fu Giovanni Gentile, scrittore e politico italiano morto nel 1944. Nel dopoguerra vengono apposte delle targhe commemorative come quella di Enrico Fermi sepolto negli Stati Uniti dove morì nel 1954.
Nel 1211 Francesco d’Assisi visitòFirenze, percorrendo la Via Cassia, e con i suoi seguaci decise di stabilire e fondare un oratorio appena fuori le mura, zona riconducibile a Piazza Beccaria. In seguito, con il crescente numero di adesioni all’oratorio fu necessario un lavoro di ristrutturazione. Tali lavori provocarono varie controversie fra i frati divisi fra chi desiderava un edificio più ampio e chi invece optava per una struttura essenziale e povera in linea con la “Regola” (documento di San Francesco con le regole basi del suo ordine).
Il 3 Maggio del 1294 venne fondata la Basilica, si iniziò a lavorare all’abside con un progetto firmato da Arnolfo di Cambio.
Procedendo con velocità all sua lavorazione, fu possibile il suo utilizzo già dal 1320 ma a causa della crisi, della peste e delle alluvioni ci fu un rallentamento nella finitura.

La Basilica di Santa Croce ha continuato ad essere arricchita e modificata nei sette secoli successivi alla sua fondazione, acquisendo sempre dei nuovi connotati simbolici: da chiesa francescana a “municipio” religioso, da laboratorio a bottega artistica e così via. Alcune trasformazioni, considerate tra le più importanti, vennero compiute dal Vasari intorno a XVI secolo con l’idea di rendere la Basilica un grande mausoleo Italiano.
La Basilica è rialzata di otto scalini.
Come in molte basiliche fiorentine, originariamente la facciata era incompiuta. La parete che la rivestiva assomigliava molto a quella che ancora oggi si vede a San Lorenzo, sebbene le forme e le proporzioni siano ben diverse.
Inizialmente la famiglia Quarantesi si offrì di finanziare la facciata con la condizione che lo stemma Quarantesi apparisse bene in vista al centro della facciata. La richiesta scoraggiò i frati francescani dall’accettare la proposta e la ricca famiglia decise di investire il proprio denaro nella realizzazione di un’altra chiesa.

La facciata odierna venne compiuta da Niccolò Matas intorno al 1853 utilizzando uno stile neogotico che riscosse molti apprezzamenti, tanto che venne incaricato di realizzare la facciata di Santa Maria del Fiore.
Sulla sinistra fu collocata la statua di Dante, alla presenza del Re Vittorio Emanuele II fu inaugurata al centro della pizza e successivamente spostata per permettere il regolare svolgimento delle partite del calcio storico fiorentino.

L’interno della Basilica di Santa Croce è apparentemente semplice ma monumentale allo stesso tempo. Le tre navate sono divise da due grosse file di pilastri a base ottagonale. L’interno è stato progettato con una forma a croce egizia cioè a “T” con un transetto che divide la chiesa all’altezza dell’abside poligonale. Cosimo I incaricò Giorgio Vasari di ammodernare l’interno della Basilica dopo le nuove disposizioni del Concilio di Trento. La Basilica custodisce innumerevoli tombe: solo sul pavimento sono disseminate più di duecentocinquanta lastre di marmo con rilievi.
Sebbene la chiesa fosse usata come luogo di sepoltura di personaggi celebri, è solo nell’ottocento che diventa un vero e proprio “pantheon” di personalità legate all’arte, alla letteratura e alla musica.
Nel 1871 venne sepolto con un’affollatissima cerimonia il poeta Ugo Foscolo che chiese espressamente di poter riposare vicino a personaggi importanti come Michelangelo e Galileo.

Si lavorò anche alla realizzazione della tomba di Dante, ma la città di Ravenna si rifiutò di consegnare le spoglie del poeta morto in esilio.

La Basilica di Santa Croce arrivò ad ospitare quindicimila salme, con una grande molte di richieste dopo che la sua fama di “urne de’ forti” si era diffusa.
Le richieste venivano esaminate da una commissione e approvate dal Granduca in persona.
Al suo interno, ricordiamo, sono oggi contenute le spoglie di personaggi importanti come Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Michelangelo, Galileo, Gino Capponi, Leonardo da Vinci e tanti altri nomi che hanno fatto la storia. 

Per visitare la Basilica di Santa Croce a Firenze e prenotare una visita guidata, contatta il nostro ufficio informazioni e prenotazioni al numero 055/2670402.



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